IL BLOGG DI FROGG (FROGGY PER GLI AMICI)
pensieri di un piccolo ingegnere con un nome dolce sul suo piccolo mondo pieno di ranocchi dagli occhi sorridenti
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sono passati a trovarmi *loading* ranocchi
...lo sapevate che RANA è un nome femminile arabo?...
...chiaro che no!...
...e se no io cosa ci sto a fare qui?...

Sono nata nel 1976.
Durante i primi anni di vita sono stata cresciuta da una splendida nonna, dolcemente severa e “vecchio stile”, che prontamente ha preso la sua nipotina ancora intenta a giocare con il Ciccio Bello e le ha sistematicamente insegnato a leggere e scrivere, prima in corsivo e poi in stampatello.
Il mio primo manoscritto risale al 1981.
Tra il 1982 e il 1987 ho frequentato le scuole elementari.
Alle elementari… beh… ho imparato la grammatica, la matematica, e anche i primi fondamenti di scienza e di geografia: animali, piante, corpo umano, Italia fisica e politica, e chi più ne ha….
Tra il 1987 e il 1990 ho frequentato le scuole medie.
Più o meno sono state le stesse cose, fatte un po’ più nel dettaglio… Grande new entry l’inglese… Non è mancato qualche assaggio di latino tanto-per-gradire… L’unico mio grosso problema era la ginnastica [per non parlare del nuoto], ma questa è tutta un’altra storia…
Tra il 1990 e il 1995 ho frequentato il liceo classico.
Al ginnasio ancora le stesse cose fatte ancora più in grande [compresa la ginnastica…ma questa è sempre tutta un’altra storia…]… Unica novità la grammatica greca.
Poi il liceo.
Italiano. Storia. Filosofia. Dante. Letteratura greca e latina. Arte. Non sono macate matematica e chimica [che non si può mai sapere un domani….].
E così alle superiori ho incontrato e conosciuto un sacco di “personaggi”: Omero e Virgilio, ma anche Pitagora e Archimede [della squdra dei miei preferiti…], Socrate e Platone, Cicerone e Tacito, il buon Manzoni e, in qualche ora di questi lunghi […o brevi?...] cinque anni, anche Dio… Insomma, c’è stato di che sbizzarrirsi.
Poi c’è stata l’estate del 1995.
E il concretizzarsi di un’idea malsana che avevo da tempo [non so come dite voi, ma dalle mie parti queste cose si chiamano “pallini”…].
Ebbene sì. Nell’estate del 1995 ho studiato. Ho studiato perché avevo paura di non passare il test d’ingresso dell’Università. Avevo paura di non poter fare nient’altro se non quello che avevo scelto. E così ho studiato anhe quell'estate. La famosa estate della maturità. Quella in cui tutti cazzeggiano per intenderci....
Ma poi invece ce l’ho fatta. Non so se alla fine è stato un bene o è stato un male ma alla fine ce l'ho fatta. Sono arrivata 1982esima [ne prendevano 3600, N.d.F.] E mi sono iscritta.
Tra il 1995 e il 2002 ho frequentato Ingegneria.
Tra derivate e integrali ho conosciuto tutti i vari Eulero e Cauchy del caso… La fisica e la meccanica razionale sono diventati i miei due occhi sul mondo. La scienza delle costruzioni è diventata il mio pane quotidiano. La tecnica delle costruzioni la mia legge di vita.
Fino alla laurea. Che, devo confessarvi, stanca com’ero aveva tutta l’aria di essere un traguardo. E se ci penso... a dirvi la verità.... anche ora, che mi guarda dall’alto della parete con pergamenica solennità, sembra dirmi: "coraggio.... che ormai è finita!!!!"
E infatti nel 2002 ho iniziato a lavorare. [proprio in questi giorni compio 4 anni di lavoro... N.d.F.] E lo sanno tutti.... in realtà non si smette mai di imparare... e poi gli esami non finiscono mai... e non ci sono più le mezze stagioni.... e si stava meglio quando si stava peggio... e... ops! forse ho perso un po' il filo....
Scherzi a parte... ora lo so....
Non si smette proprio mai di imparare....
Lo so da quel giorno di settembre.
Da quel giorno di settembre in cui… mentre gironzolavamo in macchina per le strade di Tenerife… seduta sul sedile passeggero mezza tramortita dalla nausea ma con il naso appiccicato al finestrino come una bambina curiosa… le ho viste… e ho conosciuto la verità su di loro...
L'impatto con la realtà è stato sconvolgente, ma ora so la verità.
E siccome sono una donna generosa e dall'animo profondamente nobile morivo dalla voglia di renderne parecipi anche "i miei venticinqe lettori"...
LE BANANE CRESCONO VERSO L'ALTO.
Già! Avete proprio capito bene...
I caschi di banane non sono diretti in basso [come si converrebbe per i primissimi principi di Fisica 1, dal momento che la forza di gravità è diretta verso il basso, N.d.F.], ma verso l'alto.
Credetemi.
A momenti lisciamo un tornante per questo.
E ringraziatemi.
Perchè ora potete dire: "Anche noi lo sappiamo!!!"
Spero proprio mi sarete riconoscenti....
Perchè la mia vita è stata sconvolta da questa scoperta....
Vent'anni passati a sudiare e quando conosci le cose più importanti???...
...IN VACANZA! 
delle 14:55 |
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a Sel, che ha ideato e creato per me questo bellissimo template da ranocchietta
e a Diav, che mi ha insegnato come metterci le mani
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