IL BLOGG DI FROGG (FROGGY PER GLI AMICI)
pensieri di un piccolo ingegnere con un nome dolce sul suo piccolo mondo pieno di ranocchi dagli occhi sorridenti
*Lo HobBIT
Allo
John
Jojoy
lo struzzo nero
Mac
Marcus
Mart
noantri
OneImaginaryBoy
Searching
Sel
tarlo
Ubikindred
UlisseIlViaggiatore
WonderTITTI
Yorker
froggingisbetter
gmail.com
sono passati a trovarmi *loading* ranocchi
...lo sapevate che RANA è un nome femminile arabo?...
...chiaro che no!...
...e se no io cosa ci sto a fare qui?...

Io e lui.
Un’amica e un amico.
Ci sono state incomprensioni.
Tra me e la mia amica.
Tra lui e il suo amico.
Poi ci siamo risentiti.
Io e la mia amica.
Lui e il suo amico.
E abbiamo deciso di vederci.
Stasera.
Non ci ricordavamo che giorno era oggi.
Oggi è il SEDICI.
E da undici mesi noi il SEDICI andiamo fuori insieme.
Rimandiamo tutto e andiamo fuori insieme.
Per festeggiare.
Il nostro incontro.
Il nostro amore.
Di solito rimandiamo qualsiasi cosa per stare insieme la sera del SEDICI.
Ma stasera no.
Ci siamo resi conto di non esserci ricordati che giorno era oggi.
Oggi era il SEDICI.
Ma non abbiamo rimandato.
Perché stasera era troppo importante.
Non rimandare.
Per me.
E per lui.
Per lei.
E per lui.
Noi siamo importanti.
Loro sono importanti.
Noi siamo anche le nostre amicizie.
Stasera è per noi.
Stasera è per loro.
Dedico un abbraccio alla mia amica che si è sentita sola.
Perché non l’avrei mai voluto.
Spero che oggi, il SEDICI, anche questo mi aiuti dirle quanto è importante per me.
delle 18:59 |
link | commenti (6) fighetti |commenti (6) veloci Quest'anno farò di tutto....

...per continuare a meritarmi il 2006!
delle 11:19 |
link | commenti (5) fighetti |commenti (5) veloci E’ passato un anno.
Un’anno e un paio di giorni da quando ho preso il coraggio a due mani e ho ribaltato la mia vita.
Un anno e un paio di giorni fa, a quest’ora, stavo piangendo.
La mamma mi coccolava, Ulisse mi leccava via le lacrime dalla faccia.
Un anno e un paio di giorni fa piangevo pensando a me, pensando a Ing., pensando a quello che avevo fatto, pensando a quello che avrei fatto.
Ero soddisfatta.
Ma ero anche preoccupata.
Avevo abbandonato completamente la strada vecchia e sapevo di non tornare indietro.
Ma non sapevo nemmeno che strada avrei preso, né, a maggior ragione, cosa avrei trovato più avanti.
Oggi posso ancora leggere di quel decisivo 20 Novembre e dei giorni successivi nel mio post e nei vostri splendidi commenti.
Ora rivivo le stesse sensazioni, ma posso guardare a quel momento con lucidità.
Con la lucidità di chi ha cercato di vivere quest’anno il più possibile con coscienza e con serietà.
Ora posso guardare a quel momento con lucidità ed essere contenta.
Il bilancio professionale di quest’anno si chiude in modo decisamente positivo.
Sono soddisfatta.
E’ proprio questa la mia sensazione predominante ora: la soddisfazione.
Il 20 Novembre scorso è iniziata per me un’ascesa vertiginosa.
Ogni giorno, ogni avvenimento è stato ed è tutt’ora per me una conferma di aver fatto la cosa giusta.
Ho avuto gratifiche sia economiche che professionali.
Non smetterò mai di ringraziare Ing. per avermi insegnato una professione: anche se ora non faccio esattamente ciò che lui mi ha insegnato non mi sono mai dimenticata come si fa a lavorare.
Ora lavoro duramente, esattamente come facevo prima, perché il mio scopo non era non lavorare, ma la differenza fondamentale ora è che il mio lavoro non solo è apprezzato, ma è anche retribuito, che non è un dettaglio da niente.
Ora so che non inseguivo dei sogni.
L’esperienza paga, ma non paga il mutuo alla fine del mese.
La stima del proprio datore di lavoro è un’ottima gratifica, fondamentale, ma io non posso permettermi di lavorare per la gloria.
Ora ho quella, ma ho anche quanto mi serve per arrivare alla fine del mese.
Posso dire di essere apprezzata dai miei superiori.
Posso anche dire di lavorare per sopravvivere.
Prima le due cose sembravano necessariamente escludersi.
Non è vero: non credeteci.
Lo so, sicuramente sono anche stata anche fortunata, e per questo non posso che ringraziare il Cielo, ma la mia cara Nonnina
, che pur era molto devota, diceva sempre: “Aiutati che Dio t’aiuta”, e infatti…
E’ passato un anno, e il mio bilancio è positivo.
Tutto quello che è successo e che sta succedendo mi dice che ho preso la strada giusta.
Allora sorrido soddisfatta e continuo a camminare in questa direzione.
E più di tutti ringrazio la mia mamma
che, da brava discepola della medesima Maestra, quel giorno ha incoraggiato la mia svolta.
delle 15:42 |
link | commenti (11) fighetti |commenti (11) veloci Un po’ più di otto mesi fa vivevamo nella mia piccola casetta soli io e lui.
Passavamo la maggior parte delle serate a guardarci.
Soli.
Io e lui.
Io e il mio pentium criceto.
Ne abbiamo fatte tante insieme…
La scoperta di Internet…
L’università…
La tesi…
Il curriculum….
La ricerca del lavoro…
Il blog…
Gli amici…
Da otto anni sempre insieme.
Io e lui…
Sempre fedelissimo lui.
Non si è mai rifiutato di lavorare per me.
Soli e incoscienti ci buttavamo in rete allo sbaraglio.
Senza protezioni.
Ma ci siamo sempre divertiti.
E siamo sempre sopravvissuti.
Poi è arrivato lui.
Il pinguinus informaticus.
Gli ho raccontato della mia storia con il mio pentium criceto.
Dapprima l’ha guardato con orrore.
Ha cercato disperatamente tra le sue viscere alla ricerca di un virus.
L’ha visitato accuratamente come il più attento dei medici.
L’ha controllato attentamente come il più pignolo dei meccanici.
L’ha esaminato diligentemente in ogni sua parte… sembrava Grissom con un cadavere.
Solo poi l’ha guardato con meraviglia.
Era sano.
Sano come un pesce.
Nonostante nuotasse liberamente nei mari più inquinati e insidiosi.
Era sano.
Era forte.
Un po’ lento ma comunque ancora ben funzionante.
Un ottimo diesel di vecchia generazione.
Ma aveva un difetto.
Un grosso difetto.
Era geloso.
Era terribilmente geloso.
Era geloso di una gelosia che l’ha consumato.
Fino alla morte.
Da quando ha conosciuto il pinguino, nonostante la disponibilità di quest’ultimo, ha iniziato a comportarsi in modo strano.
Non era più quello di prima.
Faceva capricci.
Ha preso anche un virus.
Grave.
Era strano perché ai tempi ancora non si parlava di prendere un pc nuovo.
O meglio… io e il pinguino già ci pensavamo ma siamo stati attenti a non farne mai parola davanti a lui…
Ma lui ormai era ammalato.
Si era lasciato andare.
Stava permettendo alla sua gelosia di divorarlo.
Neanche staccare la spina per qualche tempo gli ha fatto bene.
Speravamo che quelle poche settimane di riposo mentre noi gli preparavamo uno studio tutto nuovo lo avrebbero fatto riprendere.
Invece no.
L’altra sera, riattaccata la spina, ci ha lasciati.
Per sempre.
Solo dopo qualche minuto, attoniti e con il salvavita saltato, abbiamo realizzato cos’era successo.
Ora ho un pc morto. 
Su una scrivania nuova di pacca.
...
Ma ho i vetri puliti. 
...
E soprattutto…
Ho l’ammòre! 
Addio caro pentium criceto.
Siamo stati benissimo insieme.
Ah… dimenticavo....
Anche questa è una nuova scoperta…
Criceti e pinguini non vanno d’accordo… per fortuna in casa mia hanno vinto i secondi!!! 
delle 16:20 |
link | commenti (6) fighetti |commenti (6) veloci Sono nata nel 1976.
Durante i primi anni di vita sono stata cresciuta da una splendida nonna, dolcemente severa e “vecchio stile”, che prontamente ha preso la sua nipotina ancora intenta a giocare con il Ciccio Bello e le ha sistematicamente insegnato a leggere e scrivere, prima in corsivo e poi in stampatello.
Il mio primo manoscritto risale al 1981.
Tra il 1982 e il 1987 ho frequentato le scuole elementari.
Alle elementari… beh… ho imparato la grammatica, la matematica, e anche i primi fondamenti di scienza e di geografia: animali, piante, corpo umano, Italia fisica e politica, e chi più ne ha….
Tra il 1987 e il 1990 ho frequentato le scuole medie.
Più o meno sono state le stesse cose, fatte un po’ più nel dettaglio… Grande new entry l’inglese… Non è mancato qualche assaggio di latino tanto-per-gradire… L’unico mio grosso problema era la ginnastica [per non parlare del nuoto], ma questa è tutta un’altra storia…
Tra il 1990 e il 1995 ho frequentato il liceo classico.
Al ginnasio ancora le stesse cose fatte ancora più in grande [compresa la ginnastica…ma questa è sempre tutta un’altra storia…]… Unica novità la grammatica greca.
Poi il liceo.
Italiano. Storia. Filosofia. Dante. Letteratura greca e latina. Arte. Non sono macate matematica e chimica [che non si può mai sapere un domani….].
E così alle superiori ho incontrato e conosciuto un sacco di “personaggi”: Omero e Virgilio, ma anche Pitagora e Archimede [della squdra dei miei preferiti…], Socrate e Platone, Cicerone e Tacito, il buon Manzoni e, in qualche ora di questi lunghi […o brevi?...] cinque anni, anche Dio… Insomma, c’è stato di che sbizzarrirsi.
Poi c’è stata l’estate del 1995.
E il concretizzarsi di un’idea malsana che avevo da tempo [non so come dite voi, ma dalle mie parti queste cose si chiamano “pallini”…].
Ebbene sì. Nell’estate del 1995 ho studiato. Ho studiato perché avevo paura di non passare il test d’ingresso dell’Università. Avevo paura di non poter fare nient’altro se non quello che avevo scelto. E così ho studiato anhe quell'estate. La famosa estate della maturità. Quella in cui tutti cazzeggiano per intenderci....
Ma poi invece ce l’ho fatta. Non so se alla fine è stato un bene o è stato un male ma alla fine ce l'ho fatta. Sono arrivata 1982esima [ne prendevano 3600, N.d.F.] E mi sono iscritta.
Tra il 1995 e il 2002 ho frequentato Ingegneria.
Tra derivate e integrali ho conosciuto tutti i vari Eulero e Cauchy del caso… La fisica e la meccanica razionale sono diventati i miei due occhi sul mondo. La scienza delle costruzioni è diventata il mio pane quotidiano. La tecnica delle costruzioni la mia legge di vita.
Fino alla laurea. Che, devo confessarvi, stanca com’ero aveva tutta l’aria di essere un traguardo. E se ci penso... a dirvi la verità.... anche ora, che mi guarda dall’alto della parete con pergamenica solennità, sembra dirmi: "coraggio.... che ormai è finita!!!!"
E infatti nel 2002 ho iniziato a lavorare. [proprio in questi giorni compio 4 anni di lavoro... N.d.F.] E lo sanno tutti.... in realtà non si smette mai di imparare... e poi gli esami non finiscono mai... e non ci sono più le mezze stagioni.... e si stava meglio quando si stava peggio... e... ops! forse ho perso un po' il filo....
Scherzi a parte... ora lo so....
Non si smette proprio mai di imparare....
Lo so da quel giorno di settembre.
Da quel giorno di settembre in cui… mentre gironzolavamo in macchina per le strade di Tenerife… seduta sul sedile passeggero mezza tramortita dalla nausea ma con il naso appiccicato al finestrino come una bambina curiosa… le ho viste… e ho conosciuto la verità su di loro...
L'impatto con la realtà è stato sconvolgente, ma ora so la verità.
E siccome sono una donna generosa e dall'animo profondamente nobile morivo dalla voglia di renderne parecipi anche "i miei venticinqe lettori"...
LE BANANE CRESCONO VERSO L'ALTO.
Già! Avete proprio capito bene...
I caschi di banane non sono diretti in basso [come si converrebbe per i primissimi principi di Fisica 1, dal momento che la forza di gravità è diretta verso il basso, N.d.F.], ma verso l'alto.
Credetemi.
A momenti lisciamo un tornante per questo.
E ringraziatemi.
Perchè ora potete dire: "Anche noi lo sappiamo!!!"
Spero proprio mi sarete riconoscenti....
Perchè la mia vita è stata sconvolta da questa scoperta....
Vent'anni passati a sudiare e quando conosci le cose più importanti???...
...IN VACANZA! 
delle 14:55 |
link | commenti (8) fighetti |commenti (8) veloci INFERMIERA - ...Peso?...
FROGG - PESO???? 
INFERMIERA - Sì... PESO... Va scritto nella scheda di rinnovo...
FROGG - Ma... perchè mai??? 
INFERMIERA - Non lo so... Ma la scheda lo chiede...
FROGG - Bene... Stando così le cose... Immagino non possiamo fare altrimenti...
INFERMIERA - No... [sottintende, ne sono certa: si muove o no? c'è gente che aspetta dietro di lei...]
FROGG - F...
C...
B...
G...
... Ma non potrebbe semplicemente scrivere che sono LEGGERMENTE aumentata rispetto a dieci anni fa??? 
INFERMIERA -
PESO!!!
FROGG - Ok... Ok... Ma forse lei no sa che la mia macchina è omologata per cinque quindi, viaggiando io quasi sempre da sola, non rischio praticamente mai di superare la portata massima del veicolo... Ragion per cui non esiste nessun motivo valido per cui io debba rivelarLe un'informazione così privata.... Ne conviene??? 
INFERMIERA -
P - E - S - O ! ....
delle 17:46 |
link | commenti (5) fighetti |commenti (5) veloci Certe volte ci si fa prendere dagli eventi e dai ritmi frenetici che gli eventi possono determinare.
E allora capita che si inizia a correre.
Sempre più forte.
Guardando solo al traguardo.
Anche se non si sa bene qual è.
Anche se non si sa bene dov’è.
Ma si corre e basta.
Schivando qualsiasi tipo di ostacolo.
Interamente rapiti nello sforzo di correre sempre più forte.
Neanche nell’intento di arrivare.
Ma soltanto… sempre più forte.
Sempre più velocemente.
Sempre più in tensione.
Così correvo fino a ieri.
Forte.
Anzi fortissimo.
Ma stando attenta agli ostacoli.
Li schivavo tutti.
E continuavo a correre.
Protesa verso il mio traguardo.
Tutta intenta a cercarlo.
Intensamente e senza altre distrazioni.
Considerando distrazione qualsiasi cosa potesse rallentare il mio andamento.
Così correvo fino a ieri.
Ma ad un certo punto si sa…
La stanchezza vince sull’attenzione.
I riflessi sono rallentati.
Il corpo si indebolisce.
La mente si intorpidisce, e non può più concentrarsi sia sul traguardo che sugli ostacoli, e così si volge tutta alla ricerca del traguardo, trascurando stupidamente le insidie del percorso.
Il sudore cola sugli occhi e annebbia la vista.
E tutto questo no poteva che farmi cadere.
Ieri.
E’ successo.
Non sono più riuscita a evitare di quegli “ostacoli” che tanto abilmente avevo schivato finora.
E sono caduta.
Rovinosamente.
Sono rimasta a terra, ferita, tra lacrime di dolore e vergogna, chiedendomi come avevo potuto cedere così.
Ci sono rimasta un po’.
Tutta sola.
A piangermi addosso.
Ma di solito una volta asciugate le lacrime il mondo appare più nitido.
E mentre ancora sono a terra mi si porge una mano.
Forte.
E generosa d’amore.
Afferrarla mi costa molto.
Devo mettere da parte l’orgoglio, guardare in faccia chi mi porge questa mano e ammettere di essere caduta.
Decido che ne vale la pena.
Più di ogni cosa per ciò che questa mano rappresenta.
Ancora tra le lacrime alzo la testa e racconto la mia vergognosa caduta.
Poi un grosso respiro.
Afferro la mano e mi rialzo.
E’ ora di iniziare a camminare.
Con calma.
E attenzione.
E… cosa di gran lunga più importante… INSIEME...
delle 17:12 |
link | commenti (9) fighetti |commenti (9) veloci Beeeeeep.
Beeeeeep.
Due beeeeeep, una sbarra si alza e la mia mente decolla.
La macchina prende velocità e il mio cervello fa girare i suoi ingranaggi in sintonia con il motore.
Sono stanca. Ma finalmente di una stanchezza sana.
Sono stanca come una persona che ha fatto una lunga corsa e non ha ancora ripreso fiato sufficiente. Non come una persona che sta correndo senza vedere il traguardo. Sto correndo. Ma corro volentieri. Mi sto allenando per avere più fiato. E oltretutto questa volta ho un sacco di tifosi che mi sostengono.
Ma a proposito di correre...
Sto andando a cento all'ora e questo è l'unico tratto di strada dove potrei andare a centotrenta.
Uffa.
La solita distratta.
Bergamo.
Inizio del limite di cento.
Ora che avranno finito i lavori la mia macchina si sarà intorpidita e non riuscirà più a fare i centotrenta.
Intanto chiamo il Pinguino e gli dico che sono già in autostrada.
Nooooo... Lui è ancora in ufficio... Cavolo! Cavolo! Cavolo!
Quasi quasi passo dalla libreria a comprare la guida delle Canarie.
Quando torneremo dalle nostre sudatissime ferie sarà quasi autunno. E farò il viaggio col buio sia di mattina che di sera... Però intanto adesso dopo il curvone di Bergamo ho sempre il sole contro... E' un supplizio guidare così... Non si vede niente... Neanche il parasole serve a qualcosa... Ma... forse... forse è perchè quasto vetro è troppo sporco???...
Miiiii... che vergogna... 
Bisogna che mi decida a lavare questa povera macchinina...
Menomale che a settembre si sposa Paolo così sono costretta a lavarla almeno esternamente... Che se tampono qualcuno dopo mi tocca pure pulirgli la macchina... 
Però questo che ho davanti forse no... Un olandese con una quantità di valigie sul portapacchi da far paura... Forse è meglio se mi sposto... Comunque è molto pittoresco... Fa molto "Bianco rosso e Verdone"...
Dalmine.
Ho fatto domanda alla Dalmine.
E' stata un'impresa... Bisognava compilare delle schede on-line rispondendo a domande tipo "cosa vuoi fare da grande, cosa ti aspetti dalla società, racconta un episodio della tua esperienza in cui hai provato soddisfazione," e compagnia bella in inglese e/o in spagnolo... Non mi hanno chiamata... Chissà perchè... 
In effetti ora lavoro in una ditta dove la lingua madre dei dipendenti è il bergamasco........ 
In questo autogrill ci venivo il sabato notte a mangiare il rotolino con la nutella dopo la discoteca...
Vent'anni...
Miiiiiii.... Vent'anni..... Ma quanto tempo fa era?!?!.... 
...
Beh... Non tanto... effettivamente....
In fondo fino a marzo scorso avevo vent-anni... 
SSSSSSHHH!!!
Che figata questa canzone.
Pausa canto.
Capriate.
Quando sono a Capriate mi sembra di essere quasi arrivata a casa... Non so perchè... Eppure sono solo a metà strada...
Per un attimo i miei pensieri prendono una piega hard...
...Sarà quello splendidissimo motel che mi stuzzica da quando ne so dell'esistenza?... Vabbeh... Sarà meglio soprassedere...
Però chissà mai che venga un giorno che ci facciamo un giro anche sulla Jacuzzi doppia... 
Intanto bisognerà decidersi a comprare l'altra porta per la nostra vasca da bagno che altrimenti niente più doccia insieme rischio l'alluvione... 
Trezzo.
Ma perchè alla gente che non sa che se sulla strada convivono strisce bianche e strisce gialle bisogna seguire le strisce gialle è permesso andare in macchina ugualmente e rompere le palle al prossimo che torna a casa stanco dal lavoro???... 
Quasi quasi stasera spaghetti con sughino di pomodoro e basilico... Mmmmh... Sìsì... Fame...
Faccio la sorpresa al mio Pinguino che tutte le mattine mi prepara la colazione.
Stamattina ci siamo pesati.
E abbiamo versato la "diecieuro".... 
Tragedia.
Vabbeh... Meglio pensare agli spaghetti.
Che tanto il sugo di pomodoro non fa ingrassare.
E poi oggi a pranzo sono stata bravissima! 
"RALLENTAMENTI AGRATE BARRIERA MI EST"
Ma tanto io esco tra settecentometri.
Sìsì... Ora vado alla libreria del cinema e compro la guida per le vacanze.
Le mie prime vacanze col Pinguino
.
Per festeggiare il suo trasferimento definitivo da me. 
Beeeeeep.
Beeeeeep.
Altri due beeeeeep, una sbarra si abbassa e blocca la valanga dei miei pensieri.
Un euro e cinquanta per un folle giro nella giostra della mia mente.
Poi rimane solo un'idea tra i semafori dell'ultimo tratto verso casa...
Un'idea che non si faceva largo da parecchio tempo...
...ORA VADO A CASA... MI PIAZZO DAVANTI AL MIO PENTIUM CRICETO... E CI FACCIO UN BEL POST!...
GRATIS!!! 
delle 21:30 |
link | commenti (4) fighetti |commenti (4) veloci L’ANTEFATTO NUMERO UNO.
Nella casa della Rana e del Pinguino è tempo di dieta.
Ma la dieta è noiosa e poco intrigante, e a loro non piace.
Bisogna trovare una soluzione per convincersi in modo più efficace e definitivo che può valer la pena rinunciare a polenta e ossobuco il quindici di luglio…
Così, prendendo spunto dai metodi di una simpatica collega, la Rana decide di mettere in atto un’idea decisamente diabolica.
Eccovi le REGOLE DEL GIOCO, poche, chiare ed essenziali:
Geniale no?!?!?!...
Naturalmente è anche vietato pesarsi in solitudine durante la settimana, cosa che potrebbe scoraggiare il concorrente in caso di un aumento di peso o peggio [per l’avversario, naturalmente…] incoraggiarlo in caso contrario…
L’ANTEFATTO NUMERO DUE.
Da qualche giorno a questa parte, quando la Ranocchia se ne sta in tutta solitudine seduta sul gabinetto, non avendo l’abitudine di leggere alcunché, nemmeno i fustini di Dixan che tanto la lavatrice sta in cucina, lasciando vagare lo sguardo attraverso le fughe delle piastrelle azzurre, osserva un pelucco di polvere di una certa importanza delicatamente posato sulla bilancia verdina… Spettacolo estremamente poetico che suscita in lei un unico pensiero:
"Beh!… Lo toglieremo mercoledì quando ci peseremo..."
IL FATTO… ANZI IL FATTACCIO.
Sera.
Caldo.
Finestra aperta.
Ventilatore acceso.
Silenzio.
Momento di coccole ricostituenti
dopo una giornata di lavoro.
LUI – Sai…
LEI – Sììììì????? 
LUI – Ti devo confidare una cosa…. 
LEI – Dimmi amore…
Sono tutta orecchi…
LUI – Sai…
LEI – Sììììì?????

LUI – No… Vabbeh… Niente…
LEI – Ennnò caro!!! Adesso me lo dici… 
LUI – Ok… Ok… 
LEI – Forza… Sputa il rospo… 
LUI – Sai… ehm…uhm… ieri mi sono pesato! 
LEI – CHE COSA????????????? 
LUI – Mi sono pesato… ma non ti preoccupare… è stata una fregatura… non sono dimagrito per niente… 
LEI – Ecco!!! Lo sapevo!!! Sei un disonesto!!! 
LUI – Ma no… dai…amore… ascolta… 
LEI – Nononono…. Non voglio sapere niente… Sei un disonesto! Pagherai per questo! 
LUI – Ma dai… stavo scherzando… NON MI SONO PESATO!.......... 
LEI [ha un incredibile flash: poco prima… andando in bagno… con la coda dell’occhio… tragedia… il pelucco non era più sulla bilancia… e di certo non era stato pulito… questo non era possibile… qualcuno doveva essersi pesato… e averlo rimosso per non oltrepassare i tre etti…] – Tu mi stai mentendo! 
LUI – No… Davvero… Ti prendevo in giro… NON MI SONO PESATO!......... 
LEI – Sì che ti sei pesato invece… Sulla bilancia c’era un pelucco di polvere… E ora non c’è più… Il bagno è sporco esattamente come prima… Per cui ti sei pesato… E l’hai tolto per pesare di meno!...
LUI – Ok… Mi sono pesato… 
LEI – Lo sapevo… Sei un disonesto… 
LUI – Ma non sono dimagrito…. E comunque giuro che non lo faccio più! 
LEI – Con te non gioco più! 
LUI – Non posso competere… Tu guardi troppi CSI… 
LEI – A GRISSOM GLI HO INSEGNATO IO… RICORDATELO BENE! 
....
Ah! dimenticavo....
...FROGGY IS BACK!
delle 21:50 |
link | commenti (7) fighetti |commenti (7) veloci Prima lettera di dimissioni.
Ancora non ho smaltito la tensione...
Vorrei poter rallentare tutti questi momenti, tutti questi eventi che si stanno rincorrendo con un ritmo a dir poco frenetico... Vorrei poter stare un attimo a guardare e a respirare quest'aria di soddisfazione... Ma non ce la faccio... Ogni giorno ci sono delle novità... E l'unica cosa che riesco a fare io è guardarle tutte a bocca aperta respirando con affanno per la fatica...
Sono decisa. Ma tutto quello che sta succedendo mi lascia un po' frastornata.
Mi viene il singhiozzo.
Arrivo a casa la sera come se avessi fatto una maratona.
Ogni tanto riesco a sfogare la tensione... ma sempre con le persone sbagliate... naturalmente...
Per fortuna loro mi capiscono... forse... oppure sopportano e basta... sopportano in silenzio incazzature e lacrime varie... solo perchè mi vogliono bene...
E intanto stasera, col Pinguino delle mie brame
, ci è scappata anche la tortina di consolazione... E vi dirò di più... Adesso spengo tutto e vado a prendermi anche il resto delle coccole... E al diavolo i pensieri!... Che tanto... a mente lucidamente coccolata... non potrebbe andare meglio di così!!! 
delle 22:43 |
link | commenti (20) fighetti |commenti (20) veloci danc-ing
drive-ing
frogg
frogg & friends
frogg for president
froggholidaying
frogging
gnocc-ing
homefroggying
ing
kama-frogg
lov-ing
maggiolina
mondo cane
read-ing
telefrogg
una mamma per amica
a Sel, che ha ideato e creato per me questo bellissimo template da ranocchietta
e a Diav, che mi ha insegnato come metterci le mani
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